mindblind movie
3D & digital audiovisual production

by Stefano Nicosia

Machinima


Intervista a Berardo Carboni

di MinDBlinD Setsuko


Spedito in missione dalla mitica direttrice Sandra81, il vostro intraprendente reporter a caccia di arte e di cinema nel metaverso, si è introdotto nell’imponente set aereo del primo, e per ora unico, film italiano girato interamente in SL: VolaVola / Flyme. Un complesso sky set, costruito su più livelli fino a 700 mt. di altezza, dove sono state ricostruite molte famose location romane, come Ponte Sisto, la Fontana di Trevi, ma anche gli interni affrescati della Sala dei cavalli di Palazzo Te a Mantova. Dietro tutto ciò c’è una bravissima squadra di builder, parte fondamentale della troupe messa insieme dall’avatar regista, Finally Outlander, conosciuto in Real Life come Berardo Carboni.

VolaVola / Flyme è il suo ambizioso progetto cinematografico, che prevede due versioni: una girata in SL e una in RL nelle stesse location, ma dal vero. La prima versione vedrà la luce tra un mese circa, mentre per l’altra dovremo aspettare il prossimo anno. Ma forse è meglio se facciamo parlare direttamente lui, Finally Outlander, che dopo vari intoppi sono trionfalmente riuscito a intervistare.

Mindblind: Partiamo dall’inizio: raccontaci chi è Finally Outlander… e Berardo Carboni.

Finally: Finally sono io J È un avatar dalla faccia abbastanza noob, molte lentiggini e i capelli bianchi; indossa quasi sempre delle dr martens, la giacca di uno smoking e una maglia di donkey kong. È l’interfaccia virtuale di Berardo, è la sua diretta emanazione! Forse la sola differenza è che è un po' più ritardatario, d'altra parte con un nome cosi! Berardo, invece, parafrasando la sua nota biografica recuperata in rete, ha realizzato diversi cortometraggi e documentari selezionati in festival nazionali ed internazionali. Ha collaborato con Lara Favaretto alla realizzazione di video per il circuito dell'arte premiati in contesti prestigiosi come al Moma New York 2002. Ultimamente ha realizzato il suo primo lungometraggio per il cinema Shooting Silvio.

Mindblind: La seconda domanda, in questi tempi di crisi, è obbligatoria: dove hai trovato i soldi per finanziare un progetto così particolare. Chi te lo ha prodotto?

Finally: Il film ha richiesto un anno di lavorazione e in queste settimane stiamo terminando il doppiaggio. È costato poco per i costi standard di un lungometraggio in Italia, ma molto per essere un machinima. Sono serviti infatti circa centomila euro, trovati grazie a un mix produttivo che ha coinvolto tre produttori pescaresi e uno americano. Il progetto comunque si è potuto fare anche perché non è solo quello di un film girato in SL, ma soprattutto quello di un film classico, girato in RL. Anche se quella versione avrà il supporto di ulteriori finanziamenti.

Mindblind: Ecco, appunto, la tua idea iniziale non era quella di girare un film in due versioni, vero?

Finally: Sì, tutto è partito come uno storyboard, cioè il film che volevo fare prevedeva delle scene particolarmente complesse e avevo pensato di provarle, diciamo, in SL. Come un pittore, ho iniziato un bozzetto che però poi mi è sfuggito di mano ed è diventato un quadro. Ho deciso quindi di completarlo e di farne un film vero e proprio. Così mi sono ritrovato ad avere due versioni dello stesso quadro, come accadeva spesso ai pittori rinascimentali.

Mindblind: Per promuove il progetto avete utilizzato molto i canali di internet, dal sito www.volavo.la ai social network come Myspace e soprattutto Facebook. Su FB avete aperto un gruppo con notizie, aggiornamenti e la possibilità di collaborare. C’è anche una breve sinossi del film. Ce la puoi illustrare meglio?

Finally: La sceneggiatura del film l’ho scritta insieme a Mario Gerosa, giornalista esperto di mondi virtuali. È una sceneggiatura multitraccia che racconta una storia corale mettendo a confronto stili di vita, sentimenti e visioni del mondo di tre generazioni che si scoprirà apparterranno tutte a una stessa famiglia. Le tre storie principali sono quella di Ugo e Francesca, quella di Annalisa e Carlo e quella di Matteo e Sofia. I primi due personaggi sono cresciuti in un mondo ormai lontano, in cui i media non avevano un ruolo centrale nella formazione delle coscienze e nella definizione dei bisogni. Vivono il presente spaesati, pervasi da un senso di nostalgia. Annalisa e Carlo, invece, sono cresciuti nella società dello spettacolo. Lei è una giornalista affermata non più giovanissima, mentre Carlo è un giovane con la smania del successo. Hanno la necessità di essere parte della società dello spettacolo, di essere sempre belli e famosi come nelle soap.
Infine, Matteo e Sofia stanno crescendo adesso, nell’era di internet. Si sentono distanti dai modelli del passato ed esprimono le proprie identità con strumenti nuovi. Il loro futuro è pieno di speranze ma anche di incertezze perché è difficile ordinare i propri sogni senza modelli e punti di riferimento. La loro vicenda resta sospesa in un clima onirico e sarà quella che nella versione del film in RL includerà molte scene ambientate in SL.

Mindblind: Possiamo dire che il tuo film cerca di esplorare i sentimenti umani e l’amore ai tempi di internet e dei new media?

Finally: Sì, mette a confronto tre generazioni diverse ma che vivono lo stesso presente: una pre-comunicazione, una che segue i modelli propinati dalla televisione e una nuova generazione legata a internet, che rappresenta il futuro, un futuro vagamente ottimista. Diverse visioni del mondo oggi si sovrappongono: c'è gente che ha cent'anni, che si ricorda quando un tempo in casa non c'era neanche la radio; gente cresciuta e imbevuta di televisione e gente "nuova". Il film racconta queste diverse antropologie, il loro rapporto con la felicità e quanto i mezzi di comunicazione ne hanno influenzato la diversa visione del mondo. Il film è anche un invito ad avere uno sguardo sempre nuovo, non condizionato. Secondo me i nuovi media aiutano in questo rispetto alla televisione che appiattisce: la TV è un incantatore di serpenti.

Mindblind: Ti faccio una domanda che qui inworld è molto calda: in che direzione pensi che stiano andando i mondi virtuali e SL in particolare? Secondo te, diventeranno una parte sempre più importante nelle nostre vite?

Finally: Io penso a un futuro di convergenza. La rete in generale ben presto sarà per tutti molto più importante della televisione. I mondi virtuali sono un esercizio sofisticato e penso che per avere una loro diffusione di massa ci vorrà ancora tempo. L'aspetto creativo e ludico così bello diminuirà e diventeranno più dei mezzi di comunicazione articolati. Second Life è bella anche perché per molti è davvero l'occasione di una seconda vita. Io la utilizzo essenzialmente come strumento per il lavoro che svolgo normalmente: ci faccio film come in RL, ma le esperienze più affascinanti che ho incontrato qui sono dei "puri racconti", che non esistono in RL. Come Honey, la costumista del film, a cui voglio molto bene, che per me è un'individualità che ha la pelle di pixel e non so neanche come si chiami in RL, che faccia abbia, se sia uomo o donna.

Mindblind: Nel cast di VolaVola / Flyme c’è anche un noto attore italiano come Alessandro Haber, che è stato trasformato in avatar. Una copia con qualche chilo in meno, ma molto somigliante! Com’è stato il lavoro con gli attori?

Finally: Nel film sono coinvolti circa 40 attori avatar da tutto il mondo. Alcuni sono avatar noti, tipo Aimee Weber, o Frank Koolhaas e alcuni membri di Second Front. Le voci poi le faranno doppiatori e attori conosciuti come Alessandro Haber o Sabrina Impacciatore. Dirigere gli attori in SL è stato fantastico, molto simile a dirigere in RL. Infatti, a differenza di un’animazione tradizionale, qui il modo di lavorare è molto simile a quello che si usa per girare un film dal vero.

Mindblind: In questi giorni il tuo film precedente Shooting Silvio, che racconta l’ossessione di un giovane scrittore fallito che vuole uccidere Berlusconi, trasmesso in prima serata da Sky, ha suscitato molte polemiche politiche. Pensi che avrebbe suscitato le stesse polemiche se fosse stato girato in SL?

Finally: Non credo che girato in SL avrebbe avuto lo stesso effetto. Io comunque non lo avrei fatto Shooting Silvio in un mondo virtuale (anche se l'idea è divertente), perché è un film che nasce in strada, da una colletta popolare. È super real pur essendo un film surreale! Girare nei mondi virtuali è oggi ancora un'operazione pionieristica. Un film in SL deve riguardare SL perché è quello il focus.

Mindblind: Pensi di utilizzare ancora la tecnica machinima? Hai altri progetti ambientati nei virtual worlds?

Finally: Sì, certo, vorrei usare ancora il machinima e girare di nuovo nei mondi virtuali. Al momento SL è quello che mi da più opportunità. Penso a dei film che possano avere forti elementi di interattività e sto sviluppando delle idee. Ci vorrà del tempo, ma nel futuro dell’audiovisivo il ruolo dei videogiochi in generale sarà sempre più grande e stimolante.

Mindblind: Ci dici allora quando e dove potremo vedere VolaVola / Flyme?

Finally: Non lo so, devo ancora finirlo! Probabilmente il film in versione SL non uscirà in sala; non è nato con quello scopo anche se più passano i giorni e più cresce la tentazione. Circolerà sicuramente in festival e mostre e successivamente su TV tematiche sparse per il mondo. Credo che sia un prodotto di nicchia ma una nicchia planetaria. Però tutti quelli che vengono a trovarmi in montaggio e vedono qualche spezzone dicono deve andare al cinema! e allora sto cominciando a pensare che forse...




da Esse Elle Movie Magazine n.9