mindblind movie
3D & digital audiovisual production

by Stefano Nicosia



kundalini

soggetto vincitore del Premio Solinas I colori del Genere 2006
"Per la riuscita commistione tra noir e cyber, tra Italia e Giappone. Un’idea originale ed un protagonista accattivante, efficacemente supportati da un’ottima capacità di scrittura."

Titolo

Kundalini
Soggetto e trattamento Stefano Nicosia
Genere noir fantascientifico
Formato lungometraggio
Sinossi:

L'esuberante e irruento ispettore Antonio Serpico, trasferito in una piccola stazione di polizia per una scarica di pallottole di troppo, si trova a indagare su una serie di macabri omicidi: corpi dalla testa bruciata trovati nelle acque del porto di Tokyo. Le indagini si riveleranno più complicate del previsto e lo porteranno a scontrarsi con una città ipertecnologica popolata di yakuza, androidi killer e multinazionali di animali meccanici. Una ricerca straniante, un caso che trasformerà profondamente l'ispettore Serpico, in lotta contro un ambiente sociale verso cui si sente un gaijin, uno straniero. L'energia di Kundalini, il serpente sacro della mitologia indù, si risveglierà dentro di lui guidandolo verso una reincarnazione meccanica. Il suo corpo cambierà e questo sarà l'inizio di una nuova vita. Una storia dalle atmosfere intense, che unisce la fantascienza cyber al noir, l'occidente all'oriente.

Kundalini è un film che omaggia la fantascienza cyberpunk, quel genere innovativo nato negli anni 80 dalla penna di William Gibson con il romanzo "Neuromante", che ha cambiato profondamente l'immaginario collettivo del futuro. All'esplorazione di lontani pianeti, tipica della fantascienza classica, il cyberpunk ha infatti sostituito l'esplorazione di un mondo futuro in cui l'uomo si fonde con la tecnologia, con la macchina. A questo immaginario e ai suoi topos letterari e cinematografici s'ispira Kundalini, un'opera postmoderna ricca di citazioni cinematografiche e riferimenti ai film che hanno caratterizzato il genere. Primo fra tutti il sublime "Ghost in the Shell" di Mamoru Oshii, a cui è ispirato il personaggio di Reiko, agente di polizia androide che affiancherà Serpico nelle indagini. Altri riferimenti importanti sono "Blade Runner" di Ridley Scott, "Tetsuo" di Shinka Tsukamoto, "Robocop" di Paul Verhoeven e gli anime giapponesi. Il film punta a un pubblico eterogeneo, sia di appassionati del genere che di spettatori in cerca di atmosfere coinvolgenti e azione.